40 anni dell’AIN

Nel 2014 l’AIN festeggerà 40 anni di vita. Già fervono i preparativi. Moltissime le novità all’orizzonte.

  1. Riunione plenaria di tutti gli iscritti e simpatizzanti
  2. Presentazione dei risultati raggiunti in questi 40 anni di attività
  3. Presentazione del nuovo corso di laurea: Scienze della Natura e dell’Energia. Finalmente un nuovo corso di studi e una nuova posizione visione del vecchio laureato in Scienze Naturali. Un’approccio all’ambiente anche e soprattutto da un punto di vista energetico, perchè l’ambiente si salva solo se si risparmia energia! In un prossimo post pubblicheremo il piano di studi triennale per questo nuovo Corso di Laurea.
  4. Triennale della Rivista Ambiente e Energia: premiazione dei migliori articoli.
  5. Presentazione del Nuovo Albo Professionale: Libera professione anche e finalmente per il Naturalista energetico.
  6. Convegni tematici su: ambiente, botanica, zoologia, energia e ambiente.
  7. Convegno su presentazioni di libri
  8. Incontri tra professionisti: Scienze della Natura e dell’Energia con Ingegneri Energetici, Ambientologi, Ingegneri ambientali, Chimici e Fisici. Per la prima volta un approccio multidisciplinare all’Ambiente e all’Energia.
  9. Presentazione primi risultati del Settore: Certificazione energetica.
  10. Elezioni nuovo Direttivo
  11. Presentazione nuovi obiettivi per il prossimo quinquennio 2014-2020
  12. Varie ed Eventuali.

Auto Draft

Che dire…. un piccolo passo! Un grande passo!!!

Finalmente un mondo nuovo…. Congratulazioni!!!

2600 visitatori unici!!!

LAN è un sito che sta crescendo giorno per giorno.

Ad oggi sono più di 2600 i visitatori che hanno cliccato sul sito (visitatori unici: significa che anche se Tizio è entrato nell’arco della giornata più volte, il server ne conta soltanto una).

Grazie a tutti voi!!!

Una bella iniziativa…

Se nulla ha di buona l’AISA, almeno ha una enorme capacità di prendere per il culo la gente.  Riesce ad inventarsi cose belle dal nulla (che tuttavia nulla rimangono). Ma almeno ci riesce…


Costruire e non distruggere!

Se i nostri interlocutori non hanno proposte, suggerimenti, idee, notizie, successi da comunicare… succede che chi è dall’altra parte, cercando di pretendere e di capire, e vedendosi comunque perfettamente conscio della sua inesistenza professionale a tutti i livelli… si arrabbi (per non dire che s’incazza) e cominci ad inveire su chi aveva posto speranze e sogni.

Ho letto diverse volte continui battibecchi su quella specie di forum dell’AIN. Chi attaccava e chi si difendeva… e in fin dei conti il discorso si spostava sulla integrità morale dei soggetti la disputa: io sono professore mentre tu sei un signore, io un dottore…. dimenticandosi che comunque tutti non sono nulla!!!!

Il problema a mio parere è diverso. Si deve sempre costruire e non distruggere. A parte la sconcertante constatazione che qui di distruggere non c’è proprio nulla (è stato tutto distrutto dall’oblio)… ma che viceversa ci sarabbe tanto da costruire… il problema resta: chi è cosa e chi fa chi?

Tenuto presente che di Albo e di Ordine non se ne parla… cosa facciamo?

Un suggerimento…. anzi tre:

  • o mettiamo un redirect (per quelli dell’AIN: redirect è un link diretto ad un altro spazio web) al sito dell’AISA e buonanotte!!! Invitando tutti i giovani matricole a iscriversi a chi da un tantino di più…
  • o copiamo tal qale quello che l’AISA riesce ad inventarsi…
  • o ci iscriviamo tutti di nuovo a Scienze Naturali nuovo ordinamento!!!

Non esiste paragone!!!

Qui non si tratta di partecipazione di Soci AIN alle sue attività, nè di numerosità. Qui si tratta di incapacità!!! Non ci sono altri termini.

Non sono e non devono essere i clienti di un Supermercato a decretarne il suo successo semplicemente per il fatto che questo è aperto. Ma deve essere PRIMA il Supermercato ad essere affidabile, onesto, conveniente, bello, ad attirare i clienti… e solo successivamente, trovandosi bene, con la loro affluenza questi stessi clienti certificheranno il successo di marketing ed economico del Supermercato.

Perchè un giovane illuso laureato in Scienze Naturali dovrebbe iscriversi all’AIN? Se l’AIN non ha nemmeno sedi per tutte le regioni d’Italia? Se non ci sono interlocutori? Se forse non esiste nemmeno l’AIN?

Io mi sono iscrivo, per esempio, all’Associazione Analisti Ambientali, e sono orgoglioso di averlo fatto: hanno un sito dove ogni tanto pubblicano qualcosa, inviano una newletter che m’informa di notizie legislative, ecc. Ma, anche riuscendoci, una volta iscritti all’AIN cosa succede?

Qui c’è bisogno di rimboccarsi le maniche e ricominciare tutto d’accapo. Secondo me, iniziare con una nuova AIN: resettare tutto e incominciare a lavorare seriamente.

Per esempio:

  • Nuovo sito AIN, con gente che ci lavoricchia per tener aggiornati i soci ed i visitatori… (ma aggiornarli su cosa? qui è un deserto!!!)
  • Nuova riunione con i Baroni universitari: metterli con le spalle al muro!!! O vi date una smossa o faremo di tutto per seppellire una volta per sempre questo corso di laurea che così com’è non serve ad un cazzo! E poi vediamo come sistemate figli e figliocci!!!
  • Nuovi piani di studio e nuovi indirizzi specialistici
  • Nuovi organismi istituzionali: chi è chi?
  • Nuova newsletter: e non una mailing list massonica ricevuta tra massoni!
  • Nuove sedi regionali: senza di loro è inutile cominciare!
  • Nuove proposte. Che il Presidente all’inizio del suo mandato presenti una lista di cose che vorrebbe fare e se alla fine del suo mandato non ci riesce… a casa!
  • Aumentare la quota associativa: servono soldi!!!
  • Staccarsi dal Colap

Ain e Colap

Tutti noi sappiamo che Ain paga l’iscrizione al Colap.

Il Colap, e per esso il suo Presidente Lupoi, è un organismo che raggruppa una infinità di Associazioni di professionisti non regolamentati (che non hanno cioè ne Albo e ne Ordine) e che si batte per il riconoscimento come categoria professionale le stesse Associazioni.

Sono tanti anni e tante proposte di legge, ma i Padroni del Mondo Professionale (ingegneri in primis) non hanno mai permesso che passasse una sola di queste proposte di legge, o che almeno se ne discutesse in qualche Aula del Parlamento. Risultato: siamo di nuovo al punto di partenza!!!

Tuttavia ci sono alcune cose che francamente non ho capito:

  • Che senso ha avere una Associazione professionale se poi comunque sia gli Ordini e gli Albi continuano ad avere in mano il mercato del lavoro!

L’AIN per conto suo, secondo il mio personalissimo giudizio, affiliandosi al Colap ha mollato completamente le rendini di possibili e improbabili rivendicazioni: tanto ci pensa il Colap!!!

E intanto il suo Forum (quello dell’AIN) è inaccessibile: tutti i record di quella specie di piattaforma sono scomparsi!!!

….e io non ho ancora la mia sudata Tessera di iscrizione!!!

XX Congresso SItE

Ricordo che a Settembre c’è il XX.mo Congresso della Società Italiana di ecologia.

Maggiori dettagli qui

Mentre la Brochure dell’evento è scaricabile qui

Invito SIEP-IALE a Festival dell’Ambiente (MI)

il 7 giugno 2010 a Milano.
Cliccando sull’immagine potrete scaricare la locandina in pdf.

Compiti “professionali” di un Dottore Naturalista

Ecco quello che era previsto dall’albo professionale (Ordine dei Dottori Naturalisti) nel Disegno di legge riportato nel precedente post:

La legislazione vigente, europea, nazionale e regionale, richiede numerosi, articolati interventi che rientrano nelle competenze della professione di dottore naturalista. In particolare:

a) la classificazione e la valutazione del ruolo ecologico delle specie vegetali ed animali, nonché delle caratteristiche geolitologiche, geomorfologiche e pedologiche degli ecosistemi naturali e antropizzati, sia terrestri che d’acqua dolce o marini;
b) l’esecuzione di censimenti naturalistici del territorio a fini di pianificazione e di progettazione con redazione di carte della vegetazione, faunistiche, pedologiche, dell’uso del suolo, paleontologiche e micropaleontologiche;
c) l’elaborazione, la restituzione computerizzata e la gestione di dati naturalistici, la realizzazione e la riproduzione di modelli ecologici di analisi, previsione, tutela e recupero ambientale;
d) le ricerche e le sintesi di autoecologia e sinecologia;
e) le ricerche e le sintesi con finalità di qualificazione ambientale inclusi monitoraggi, test biologici, uso di indicatori biologici, valutazione di biodiversità, nel campo della fitosociologia, fitogeografia, geobotanica, dendrocronologia, palinologia, zoogeografia, paleontologia, climatologia, geografia fisica e antropologia;
f) l’analisi previsionale degli effetti prodotti da agenti inquinanti o sospetti inquinanti sulle specie, sugli ecosistemi e sulle comunità viventi, l’esecuzione di analisi e monitoraggi di qualità ambientale mediante l’impiego di indicatori biologici e indici biotici;
g) lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la stima, la contabilità, il collaudo, la verifica delle opere di bonifica da rumore mediante barriere verdi o miste;
h) gli studi, la valutazione di impatto ambientale su basi naturalistiche, lo studio e la raccolta di dati per la realizzazione di carte e di mappe di rischio ambientale, il coordinamento di èquipes multidisciplinari, le analisi di settore, gli studi di impatto e le opere compensatorie;
i) lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la stima, la contabilità, il collaudo e la verifica delle opere di mitigazione e degli interventi di rinaturazione e di ingegneria naturalistica ai fini della tutela, del consolidamento, del ripristino dell’ambiente nel campo delle attività estrattive, delle discariche, delle infrastrutture viarie, degli impianti industriali e di produzione energetica, nonché dei lavori di sistemazione idrogeologica (di fiumi, torrenti, laghi e altri corpi idrici) e geomorfologica (frane, erosioni), e di consolidamento delle coste, la ricostruzione di neoecosistemi sostitutivi, la rinaturazione di aree degradate in genere;
l) lo studio, la progettazione, la pianificazione e la zonizzazione naturalistica del territorio anche nell’ambito dei piani urbanistici e territoriali di vario livello inclusi i piani di conservazione e sviluppo e i piani particolareggiati, la realizzazione e gestione di parchi e riserve naturali, oasi di protezione faunistica, aree di rispetto ambientale, parchi fluviali, lagunari, lacustri e marini;
m) lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la misura, la stima, la contabilità, il collaudo e la verifica delle opere di competenza naturalistica di selezione delle specie, semina, messa a dimora e cura di essenze vegetali, l’individuazione, la classificazione e la catalogazione di erbe, arbusti e alberi presenti ai fini della progettazione e gestione di parchi urbani e suburbani, aree verdi attrezzate ed orti botanici;
n) lo studio, il censimento, la pianificazione e la progettazione di interventi sul patrimonio faunistico del territorio, relativi a problemi di gestione faunistico-venatoria, ripopolamento, reintroduzione e riequilibrio ambientale, inclusi i provvedimenti infrastrutturali e biologici di continuità territoriale, di uso faunistico, di conservazione e miglioramento della biodiversità;
o) lo studio, la pianificazione, la progettazione e la gestione di strutture e percorsi di istruzione, interpretazione ed educazione ambientale, o didattico-turistico-ricreativi, in ambiente naturale. Il servizio di consulenza o divulgazione didattica e ambientale, la realizzazione di corsi, seminari e scuole di aggiornamento professionale e di istruzione naturalistica;
p) la fotointerpretazione e la fotorestituzione anche mediante l’utilizzo di immagini telerilevate da aereo o da satellite, sia a fini preventivi e di conservazione che a fini di ripristino e monitoraggio a seguito di interventi antropici o eventi catastrofici;
q) la progettazione, la realizzazione, la direzione e la cura di mostre, musei, centri didattici, erbari, acquari, terrari, esposizioni riguardanti il campo delle scienze naturali.
Dato il carattere articolato, in continua evoluzione, delle competenze del naturalista si é preferito non stabilire per legge un preciso mansionario, ma demandarla ad un atto amministrativo del Ministero dell’ambiente, di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica.

C’è da dire che la maggior parte (se non tutte) queste cose sono ad oggi completamente libere (non sono cioè ordinistiche) e quindi, al di là di tutto, i Naturalisti possono sempre espletare questi compiti firmandone di fatto il lavoro eseguito.

Come vedete, cari colleghi, Ordine o non Ordine, Ain o non Ain, alcune cose si possono fare!!! Un certo ruolo, il Naturalista, può sempre ritagliarselo. Basta essere bravi e capaci.