Finalmente, qui al Sud, chi vuole si può iscrivere all’AIN. Come fare? Semplice:
Scaricare il modulo (lo potete fare anche qui su LAN)
Inviatelo anche per mail a lecis.francesco(@)gmail.com (togliete le parentesi)
Fate un bonifico di euro 44 (per laureati) di meno per studenti a:
Associazione Italiana Naturalisti
IT28 0054 2853 6300 0000 0081 270
UBI Banca Popolare di Bergamo
Tutto qui!!!
Chi vuole farlo ora può!!!
(Ma non chiedetevi a cosa serva… quello rimane un mistero! Io comunque finalmente l’ho fatto e una emozione delicata, dolce e sottile, mi è scivolata lungo la schiena: dopo vent’anni mi iscrivo all’AIN la mia associazione…)
“La valutazione ambientale in Italia 2009.
La sostenibilità nella pianificazione territoriale e di settore” 28 Gennaio 2010
Centro Congressi FAST P.le R.Morandi n. 2 Milano
Inviamo in allegato la locandina definitiva del convegno annuale dove sono indicati i riferimenti e le informazioni dettagliate per effettuare l’iscrizione.
Segnaliamo inoltre la possibilità di esporre studi e progetti inerenti alle tematiche del convegno in una sessione espositiva a pagamento nell’area reception del convegno.
Iscrizione on line su: www.analistiambientali.org. Per ulteriori informazioni:
Segreteria Organizzativa
Tel. 335.8331577
aaa@analistiambientali.org
Carissimi colleghi, ognuno per le sue competenze (e i Naturalisti ne hanno diverse), sarebbe opportuno dedicare qualche minuto del nostro tempo a scrivere, riscrivere e correggere argomenti, concetti, voci, che più ci interessano sulla libera enciclopedia di Wikipedia.
Infatti, non sono poche le voci enciclopediche che sono semplicemente abbozzate o che non sono proprio contemplate. Un intervento di tutti noi naturalisti, oltre che accrescere la nostra fama di studiosi (innazitutto), perlomeno ci consente -una volta tanto- di non aver a che fare con problemi do ordine…. ordinistico
Cari colleghi,
l’Assemblea Nazionale Ordinaria 2009 è convocata per il giorno venerdì 11 dicembre alle ore 12.00 in prima convocazione ed alle ore 14.00 in seconda convocazione a Firenze, presso Dipartimento di Biologia Evoluzionistica “Leo Pardi”, Palazzo non finito, Via del Proconsolo n° 12, aula n° 3, per discutere e deliberare sul seguente O.d.g.:
> comunicazioni del presidente
> relazione del tesoriere e presentazione dei bilanci
> relazioni delle Sezioni
> aggiornamento sulla situazione delle professioni non regolamentate, nazionale e regionale
> assicurazione professionale
> formazione professionale
> certificatori energetici
> revisione del regolamento e del codice deontologico
> RNSE
> sito
> varie ed eventuali
In attesa di incontrarVi personalmente porgio a tutti i più cordiali saluti,
Maurizio Conti
Mi piacerebbe sapere, con un innaturale senso di curiosità , cosa è venuto fuori da questa riunione….
Ricevo comunicazione che il Direttivo dell’AIN ha deciso di riunire le regioni Calabria, Sicilia e Sardegna in un’unica Sezione. Questo significa che chiunque voglia iscriversi all’AIN, ed appartiene ad una di queste Regioni, può farlo inviando richiesta (scaricabile dalla sezione download) e specificando nella sezione di iscrizione: Sardegna.
E’ già qualcosa…
Invito, perciò, tutti i colleghi rimasti orfani della sezione di rivolgersi alla Dott.essa Maria Frau o al Presidente Lecis della sezione Sardegna. Qui di seguito le loro mail (criptate per lo spam: ricordarsi di sostitutire a at la chiocciolina e togliere gli spazi prima e dopo)
Maria: mra.frau at gmail.com
Lecis: lecis.francesco at gmail.com
Ovviamente, in alternativa, postate i vostri commenti qui sotto.
Cliccando QUI è possibile scaricare in formato pdf (dal sito Catap) la relazione dei colleghi Lecis e Ferrari tenutasi al convegno Catap: AMBIENTE PAESAGGIO E INFRASTRUTTURE
In questa Italietta da quattro soldi, in mano a corporazioni, lobby, ordini, massoneria, mafia e quant’altro, anche gli accademici (con la a minuscola) hanno fatto i loro comodi: accomodandosi a vicenda, da padre in figlio. E così sono venute fuori una valanga di lauree del tutto sovrapponibili che hanno generato una marea di laureati concorrenti. Laureati che al di là delle solite professioni ordinistiche si sono ritrovati a guardarsi in cagnesco, scervellandosi a trovare compiti e ruoli per sopravvivere. I Naturalisti si sono buttati, al tempo delle vacche grasse, nell’insegnamento e nell’informazione medico scientifica. L’AIN ha perdurato nel suo immobilismo e si è vista passare davanti neolauree inventate e strutturate ad hoc. E’ il caso della laurea in Scienze Ambientali. Scienze Ambientali, grazie a collaborazioni corporativistiche e agli amici degli amici, hanno raggiunto un ottimo traguardo: sono entrati di diritto nei titoli necessari per diventare Certificatore energetico degli edifici, alla stregua di ingegneri, chimici, architetti e soliti amici. Come hanno fatto e perchè è stato concesso, francamente resta un mistero.
A titolo di esempio, eccovi cosa può fare un laureato in Scienze Ambientali:
PROFILO PROFESSIONALE AISA Il dottore in Scienze Ambientali esercita la propria attività professionale nell’ambito di: Studi e Ricerche interdisciplinari riguardanti l’analisi,la valutazione, la pianificazione, la gestione e la progettazione che a loro volta riguardano i seguenti campi di attività: • sistemi ecologici, naturalistici, agroforestali, • sistemi geologici ed idrogeologici • sistemi territoriali, urbani ed urbanistici, • demografici e di sviluppo socio-economico, • ecologia del paesaggio, • ecologia urbana ed industriale, • sistemi industriali e/o produttivi, • sistemi dei trasporti, • sistemi agro-zootecnici Alcuni ambiti di intervento dei professionisti AISA sono: • VIA – Valutazione di Impatto Ambientale • VAS – Valutazione di Impatto Strategica • IPPC – Autorizzazioni Integrate Ambientali • BAT (migliori tecnologie possibili in campo industriale ambientale) • SGA – Sistemi di Gestione della Qualità (ISO, UNI EN, EMAS) • Ambiente Salute e Sicurezza nel Lavoro (L.626/94 e successive) • Campionamenti di acque, aria e suoli • Gestione dei parchi e delle risorse naturali, marine e terrestri. • Analisi, progettazione e gestione delle reti ecologiche • Ingegneria naturalistica • Analisi e valutazione dei cicli di vita dei prodotti e tecniche di riciclo e riutilizzo di residui di lavorazione e/o materiali di fine produzione • Analisi e definizione di bilanci ambientali d’impresa e certificazioni ambientali dei cicli produttivi e/o dei prodotti ultimi finiti (normativa; norme ISO, UNI EN, EMAS I e II) • Sistemi e modelli matematici previsionali • Monitoraggio aerofoto e satellitare • GIS-SIT Sistemi Informativi Geografici e Territoriali per l’analisi, la gestione e la pianificazione delle risorse naturali e dei sistemi antropici • Gestione e progettazione di reti e sistemi di monitoraggio • Depurazione delle acque (biodepurazione e sistemi di trattamento acque reflue urbane ed industriali) • Analisi valutazione, gestione e pianificazione dell’uso degli acquiferi sotterranei e superficiali • Gestione dei rifiuti, delle discariche e dei sistemi di trattamento, riciclo, riutilizzo, incenerimento e compostaggio • Analisi, valutazione pianificazione e gestione delle Emissioni in atmosfera (industriali, domestiche, agrozootecniche, ecc…) • Analisi, valutazione dei campi elettromagnetici(linee elettriche e stazioni televisive, radiofoniche e telefoniche) • Conservazione, salvaguardia e protezione di aree soggette a rischio ambientale attraverso la messa a punto di metodi basati sull’impiego di bioindicatori, sistemi di monitoraggio, analisi ecotossicologiche e biochimica degli inquinanti; • Analisi chimiche, biochimiche, biologiche e microbiologiche • Analisi economiche e sociali inerenti l’ambiente e le risorse naturali • Studi epidemiologici di carattere ambientale • Educazione ambientale • Sviluppo sostenibile • Processi di Agenda 21 • Global Change Ambiti professionali riconosciuti: I professionisti AISA svolgono la propria attività nel settore pubblico e privato nei seguenti ambiti: • Ricerca, analisi e modellizzazione di sistemi ambientali e sistemi di gestione delle risorse naturali; • ricerca, analisi, pianificazione e gestione ambientale nell’ambito dello Sviluppo Sostenibile; • analisi, valutazione e monitoraggio ambientale di opere, piani, progetti, processi produttivi e prodotti; • progettazione e direzione di opere nell’ambito di: protezione, conservazione, bonifica, riqualificazione e ripristino ambientale; • valutazione, progettazione, realizzazione e gestione nel settore ambiente e sicurezza nei luoghi di lavoro; • formazione, educazione, comunicazione, divulgazione e didattica ambientale. • L’Associazione si dota di forme di assicurazione per la responsabilità civile per danni arrecati nell’esercizio della attività professionale dei Soci laureati esperti. Formazione La formazione culturale dei professionisti AISA laureati in S.A. mira a fornire solide basi scientifiche, economiche e gestionali per: • coordinare indagini conoscitive e studi di fattibilità; • valutare con strumenti modellistici e di simulazione informatica gli interventi progettati o in atto, avvalendosi dei risultati di osservazioni specifiche; • valutare i rapporti tra legislazione esistente e/o in via di definizione con azioni proposte; • produrre parametri specialistici di sintesi a supporto delle scelte degli enti pubblici o privati preposti; • elaborare sintesi non tecniche, destinate alla corretta ed oggettiva informazione del pubblico; • gestire la “politica ambientale” di enti, organizzazioni, società, o qualsiasi altro soggetto pubblico o privato; • coordinare e gestire i servizi ambientali, le politiche di controllo ambientale ed i relativi sistemi informativi; • svolgere attività di ricerca e di docenza a tutti i livelli di insegnamento.
Bene, qual’è la differenza con Scienze Naturali? La differenza è che loro sono bene organizzati, bravi loro, e stanno cogliendo molto bene tutte le opportunità del mercato. Sinceramente voglio far loro i migliori auguri. E noi? Noi ancora sopravviviamo con un sito web dell’epoca dei Sumeri, con una comunicazione assente, con una struttura che è nota solo a quelli dell’AIN, con un sistema di integrazione pre-scrittura. Così non si va avanti, così si ingannano gli studenti con scorci di futuro inesistenti….
Sul Blog di derivabile.net è stato pubblicato un post dal titolo Laurea in Scienze Naturali che stà riscutendo un buon successo di pubblico. Siccome l’argomento è interessante, posto qui l’ultimo commento. Beh, questo è quello che ci meritiamo con un’Associazione di categoria che non riesce nemmeno a far iscrivere gente: Ave Caesar, morituri te salutant….
Probabilmente dipende dal fatto che la prima facoltà di Biologia è nata a Oxford nel 1308 e che non esite un solo libro di Zoologia e Botanica valido che sia mai stato scritto da un naturalista ma solamente da Biologi.
Forse dipende anche dal fatto che Sc naturali all’ estero non esiste e chi chiede di fare un PhD con questa laurea quasi mai gli viene concesso e al Biologo sempre nella Zoologia e Botanica, come nella Zootecnia-Fitotecnia.
Forse dipende dal fatto che il 100% della vaccinologia animale e vegetale, parassitologia-entomologia animale e vegetale è stato opera di Biologi-Zoologi, Biologi-Botanici. Forse dipende dal fatto che un naturalista fa un decimo delle materie Biologiche di un Biologo. Forse dipende dal fatto che tutti i Giardini Zoologici, Zooaprk, Zoosafary, Parchi Acquatici, Parchi Faunistici, Orti Botanici del paineta terra, da quando esistono come direttore scientifico hanno solamente il Biologo. Forse dipende dal fatto che per la Legge 18/7 e la Convenzione di Washington e Rio de Janeiro del 1969, solamente il Biologo e il Veterinario possono operare su animali e il Biologo e Agronomo su piante.
Abbiate il coraggio di dire la verità, Scienze Biologiche esiste dal 1308 a Oxford (divisa in Zoologia e Botanica) e da essa sono derivate Veterinaria e Agricoltura (nate nel 1807 la prima a Vienna e nel 1830 la seconda in Germania), scienze naturali dal 1910 e avete un decimo delle consocenze Biologiche di un Biologo, Veterinario e Agronomo, Hernest Hackel fondo’ la Ecologia e era un Biologo-Embriologo, nei vostri piani di studio mescolate materie geologiche con qualche accenno di materie biologiche. Non conoscete la Embriologia, la Anatomia tutte le tecniche di fecondazione artificiale, e clonazione animale sono opera di Biologi, per non parlare di mare dove non avete nessun ruolo sulle specie animali o ancora meglio di Zoopatologia e Fitopatologia. I Biologi sono secoli che si rompono le ossa sullo scoprire specie animali, vegetali classificarle, allevarle, coltivarle curarle creando sempre discipline nuove come la Genetica, poi la Biologia dello Sviluppo etc,.. Forse è anche per questo che i Sistemi Sanitari Nazionali compreso la OSA (Organizzazione Sanità Animale internazionale) come Ispettore Zoologo permettono l’ accesso solamente al Biologo, per il veterinario è Ispettorato Veterinario. Forse è anche il motivo del perchè i Veterinari collaborano solo con Biologi e gli Agronomi anche.
Le cose bisogna sudarsele non andando in giro (dicendo una delle facoltà piu’ antiche quando avete 600 anni in meno di Biologia) a pretendere chissà che cosa, quando vi occupate di consumo energetico nelle case (dove un Ingegnere Ambientale-Edile, Architetto, Geologo conoscendo molta piu’ fisica di voi credo che ne abbia da didre di cose) che nulla ha che fare con la Zooveterinaria, Zoognosia, Zooiatria, Zoosistematica, Zoopatologia, Zoologia Medica che invece sono il pane quotidiano di Biologi e Veterinari.
lei ha perfettamente ragione. I biologi sono più belli e più bravi: affascinanti. E molto probabilmente quanto dice corrisponde a verità. Ma il discorso è un altro, se permette. Il discorso è semplicemente la vostra appartenenza ad una categoria protetta per legge e che come tutti gli Ordini è autorizzata a ricoprire campi, compiti e doveri altrimenti contesi con soggetti perlomeno concorrenti.
la triste verità è che la laurea in Scienze Naturali è stata una laurea disgraziata… abbandonata da tutti, anche da chi doveva cercare, ad ogni mezzo, di proteggerne l’importanza, la competenza. Per dirla in due parole: siamo gente allo sbaraglio. Lai si figuri che non ci si riesce nemmeno a iscriversi!!!
Cosa vuole che le dica: che voi biologi sgobbate di più, che avete i calli alle mani? Forse si. Secondo me sono calli “per legge” per imposizione divina: calli, per così dire, ordinistici.
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